Resilienza: “Se non puoi cambiare il mondo, cambia te stesso”

Resilienza

Resilienza: “Se non puoi cambiare il mondo, cambia te stesso”

Il termine resilienza deriva dal verbo latino RESILIO, che significa saltare indietro, contrarsi, rimbalzare. Inizialmente adottato in fisica per definire la capacità di un materiale di resistere agli urti senza rompersi (in quanto in grado di assorbire l’energia attraverso una deformazione elastica riesce a tornare alle condizioni originali), è diventato oggi un termine comune anche nelle scienze umane, specialmente in psicologia, per definire la capacità degli individui di riorganizzare positivamente la propria vita, senza perdersi d’animo, dopo essere stati sottoposti ad eventi critici o traumatici.

Il concetto della resilienza è dunque molto versatile e viene applicato in diversi campi come l’ingegneria, l’economia, la psicologia, l’ambiente ed altro ancora, per descrivere la capacità ad adattarsi ai cambiamenti.

Praticamente, con la parola resilienza, si cerca di raffigurare la caratteristica dell’essere flessibile, non fragile, l’opposto di vulnerabile, resistente e forte alla rottura, in grado di ripristinare l’equilibrio dopo uno shock esterno. Tutte espressioni che ci fanno pensare alla capacità di affrontare le difficoltà e superare i problemi.

Ma quali sono i processi alla base dello sviluppo della resilienza?

Prendere coscienza dei propri successi alimenta in noi un sentimento generale di crescita personale, di competenza e fiducia. Questa consapevolezza genera ottimismo, o meglio un “ottimismo appreso”, che è alla base della resilienza ed è la qualità di cui abbiamo bisogno per superare le sfide, le difficoltà e gli stress della vita moderna.

Anche gli insuccessi e le situazioni negative fanno parte della nostra vita ed è molto utile apprendere come sfruttarli per migliorare noi stessi. Dobbiamo imparare a trarne beneficio imparando dalle difficoltà esterne, dai problemi complessi sul lavoro, dall’incertezza, dalle difficolta relazionali e persino da “shock sistemici” come quello della pandemia del COVID-19 che sta colpendo i sistemi sanitari ed economici di tutto il mondo.

Di fronte a situazioni negative, la mente dell’uomo prova dolore perché l’impatto morale si sente, deforma e sconvolge. Solo la flessibilità e l’adattabilità permettono alla persona resiliente di non perdere la sua motivazione e la sua speranza; invece di lasciare che le difficoltà o il fallimento esauriscano la sua determinazione, non si arrende e trova un modo per risollevarsi affrontando i tempi difficili come una situazione temporanea che non può ostacolare comunque il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Ma la resilienza non è una qualità magica; essa va coltivata e sviluppata lavorando sul proprio mindset. Una persona resiliente ha un atteggiamento positivo, non resta paralizzata di fronte alle avversità ma reagisce anche nelle condizioni peggiori, governando le emozioni e vedendo il fallimento come una forma di feedback utile, da cui imparare, per non commettere nuovamente gli stessi errori.

Coltivare l’ottimismo, anche a seguito di esperienze traumatiche, aiuta ad attenuare l’impatto dello stress sulla mente e sul corpo e ad utilizzare le proprie risorse cognitive in maniera costruttiva. Solo analizzando ciò che potrebbe essere andato storto e considerando percorsi comportamentali innovativi si possono trovare le risorse per venirne fuori.

Anche se può sembrare complicato e non accessibile a tutti, la buona notizia è che la resilienza può essere appresa e sviluppata.

 

Nove suggerimenti semplici ed efficaci per sviluppare la resilienza

 

 1. Cerca di essere flessibile.

Spesso abbiamo difficoltà ad imparare a “seguire il flusso”. Ostinazione, ego, convinzioni, aspettative e abitudini sono alcune delle cose che ci portano a resistere al cambiamento. Ma cosa fai quando il lavoro per il quale ti sei preparato viene sostituito da un processo automatizzato? Non esiste evoluzione senza cambiamento dello status quo e anche se ti rifiuti di evolvere, il cambiamento avverrà lo stesso. Dunque, accettare il fatto che i cambiamenti sono inevitabili, ti aiuterà ad adottare strategie che ti consentiranno di migliorare certi aspetti. Può essere doloroso prenderne atto ma è anche vero che la tua vita a volte richiede un “cambio di rotta”. In situazioni del genere, è più saggio praticare l’accettazione e riconoscere che la situazione è cambiata. Non controlli il mondo, controlli solo te stesso. L’unico modo per andare avanti è regolare il tuo atteggiamento, spostare i tuoi pensieri e creare nuovi sogni diventando flessibile.

 

2. Esercitati a stare bene nonostante il disagio.

Quando si è nel mezzo di una situazione in evoluzione, la maggior parte di noi si sente insicura e disorientata. Accettare te stesso e la tua insicurezza, è un buon punto di partenza. Calma le voci interiori della paura, della colpa o del risentimento e resisti all’impulso di creare drammi attorno all’incertezza. Valuta la situazione da una posizione equilibrata e prendi atto che a volte è normale sentirsi a disagio. Se dedichi del tempo a riflettere ed esercitarti, accettando te stesso nonostante il disagio che provi, potrai sviluppare un senso di energia positiva.

 

3. Impara dai tuoi errori e dai tuoi successi.

Il disagio, in circostanze incerte, rivela qualcosa su di te e può essere positivo perché aiuta la crescita personale e insegna a diventare emotivamente più resistenti. Provare e commettere errori è una forma di apprendimento, se sei disposto a imparare da essi, perché una volta accettato il disagio che ne deriva, potrai dedicarti alle sfide che hai di fronte facendo ricorso a nuove idee, pensieri, ed emozioni positive. Riconoscere l’incertezza come un’opportunità di crescita, ti consente di riposizionarti ai fini del raggiungimento degli obiettivi desiderati. In definitiva, la resilienza è la forza che ti permette di rialzarti quando cadi.

 

4. Fai un passo indietro per ottenere una prospettiva più ampia.

Amplia il tuo campo di analisi rivedendo il passato e immaginando il futuro. Da questa prospettiva, immagina vari piani e stima come potrebbero svolgersi nel futuro, fino a quando non scoprirai un percorso più promettente. Allora provaci. Se ti accorgi che non soddisfa i tuoi obiettivi, non esitare a provare un’altra strada. Un cambiamento di prospettiva può aiutarti a vedere la situazione da un nuovo punto di vista e provare nuove soluzioni che ti renderanno più resiliente in futuro.

 

5. Confrontati con gli altri.

Valuta le tue opzioni e pensa alle persone che potrebbero aiutarti. Prima di andare avanti con un piano d’azione, condividi le tue incertezze e fai brainstorming con colleghi e amici su come poter procedere. Sii aperto ai suggerimenti, ma difendi con passione le idee in cui credi davvero. Sapere di avere valutato più opzioni e possibilità ti farà andare avanti con più determinazione.

 

6. Quando ti senti disorientato, imita qualcuno che rispetti.

A volte gli ostacoli sembrano insormontabili e ci fanno sentire confusi su come procedere. In questi momenti, non ci sentiamo emotivamente forti. Per ritrovare lucidità e razionalità, un trucco è pensare a qualcuno che consideriamo una figura di riferimento e immaginare cosa farebbe in questa situazione. Se il suo metodo è ascoltare attentamente, consultarsi con dei professionisti, riconsiderare le soluzioni, stabilire un buon contatto visivo, etc., allora prova anche tu imitandolo. Un cambiamento nel modo in cui agisci può ispirarti nuove idee su come essere emotivamente più resiliente.

 

7. Sii indulgente con te stesso.

Nei momenti difficili è essenziale essere comprensivi con la propria persona ed il proprio operato. Essere gentili con sé stessi aiuta a mantenere alta la propria autostima. Prenditi del tempo per liberarti dalla sensazione di insoddisfazione o delusione. Ad esempio, fare una pausa dalla routine può essere utile per elaborare i tuoi pensieri e rilasciare emozioni represse. Fatti delle “carezze” premiandoti con una passeggiata, mangiando in modo sano, facendo insomma qualcosa che ti piace. Una volta calmo, valuta le alternative e apri la tua mente a tutte le possibilità, al fine di trovare una strada che possa aiutarti a realizzare ciò che desideri

 

8. Festeggia i tuoi successi.

Dopo tutto il lavoro che hai fatto per farti strada attraverso difficoltà e situazioni incerte, una volta che hai avviato un piano che sta funzionando o ti sei ripreso dopo una dura esperienza, celebra il tuo successo con coloro che ti hanno aiutato a ottenere risultati positivi. Concediti il merito della “vittoria” e lascia che la gioia si diffonda nel tuo cuore. Congratulati e impegnati a continuare il tuo successo ed esercitati ad essere grato per chi sei stato e per chi stai diventando. La resilienza non riguarda solo il recupero dalle sfide, ma anche il prosperare di fronte a tali sfide.

 

9. Impara ad amare il cambiamento.

Eraclito una volta disse: “L’unica cosa che è costante è il cambiamento“. Fare sempre la stessa cosa può logorarci con la sua noia cumulativa. Il cambiamento genera qualcosa di diverso e potenzialmente eccitante. Nuovi sforzi stimolano il potenziale di crescita attraverso nuove esperienze. È la nostra “capacità di rispondere alla vita” che viene messa alla prova e più esercitiamo questa abilità, più ci sentiremo rinvigoriti dalla varietà della vita diventando emotivamente più resilienti.

 

Inizia subito a sviluppare ed accrescere la tua resilienza, costruisci le tue ricchezze interiori, lavora sulla tua mentalità, sui punti di forza, i pensieri, le emozioni ed i comportamenti, senza mai sottovalutare il potere delle tue risorse esterne per aiutarti a sostenere i cambiamenti che devi fronteggiare.

E poi vedrai, la magia accade!

 

SZ

Sandro Zilli
sandro.zilli@yahoo.it

INNOVATION MANAGER - BUSINESS COACH

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